Museo delle Confraternite

Tradizioni della settimana santa

La settimana Santa ad Enna è costituita da una serie di processioni religiose derivanti da tradizioni secolari di origine spagnola che si svolgono annualmente nella Città Siciliana.

Culmine dei riti, la processione del Venerdì Santo, durante la quale sfilano circa 2500 confrati incappucciati, che portano i fercoli di Gesù morto e della Madonna Addolorata, sulle note di diverse marce funebri.

I Riti della Settimana Santa a Enna, dalla domenica delle Palme alla domenica in Albis:

Nel corso del tempo, il popolo siciliano ha mantenuto elementi della cultura del passato, che oggi si manifestano attraverso una serie di riti e pratiche culturali, che raggiungono il loro culmine nei riti della Settimana Santa.

Le confraternite in particolare in Sicilia, oltre alla loro parvenza laicale, rappresentano la culla delle tradizioni millenarie di un intero popolo .

Le prime confraternite ennesi sorsero nel Basso Medioevo, ma fu il XVII secolo a segnare un notevole incremento, con ogni probabilità dettato dall’influsso spagnolo con le confraternite iberiche.

L’odore dell’incenso, i colori delle mantiglie, la musica della banda e i prodotti culinari tipici pasquali rappresentano il contorno dell’aspetto laicale delle confraternite e contemporaneamente diventano i protagonisti dell’aspetto popolare dei Riti della Settimana Santa a Enna.

Le confraternite ennesi furono investite dai re iberici, molto legati alla Chiesa, di grandi onori e poteri a livello sociale, facendo da tramite con le popolazioni.

Le maggiori, per numero di confrati e prestigio, furono insignite delle onorificenze di Venerabile, Regale, Nobile e Lata. Il potere che sul territorio è dimostrato dal fatto che i Rettori, a capo delle confraternite, eletti tra i più anziani, nel giorno dei festeggiamenti per il Santo Patrono del gruppo potevano concedere la grazia a tre condannati, anche alla morte.

Con l’accrescersi del numero e del potere delle confraternite ad Enna, nel 1714, il viceré siciliano, Conte Annibale Maffei, istituì con un decreto il Collegio dei Rettori delle diverse confraternite, è più specificatamente, Consiglio Economico delle Corporazioni Religiose.

Il Consiglio, riunendo le maggiori autorità religiose, divenne presto l’organo più forte ed influente della città.

L’aumento sproporzionato delle congregazioni, soprattutto rispetto al numero degli abitanti della città, ( nel 1740 se ne contavano ben 34 tra Confraternite, Compagnie e Collegi) creò dunque un parallelo aumento dell’influenza politica e decisionale del Collegio dei Rettori.

Quando lo stesso viceré siciliano si rese conto di dover subire il potere del Collegio dei Rettori nel 1783, si vide costretto a scioglierlo. Il Consiglio f riattivato solo nel 1944, nel dopoguerra siciliano, ma i suoi poteri, sono da alloro limitati all’organizzazione dei riti pasquali e alla propria amministrazione interna. I Rettori, oggi, sono in totale 16, quanto le restanti confraternite ad Enna.

L’influenza spagnola ha caratterizzato i simboli e l’abbigliamento stesso delle confraternite siciliane.

In dialetto ennese, infatti, la mantellina dei confrati è detta “mantiglia”, con evidente derivazione del termine spagnolo, “mantillas”.

L’abito tipico delle confraternite (ennesi) è composto da: camice bianco, cingolo ai fianchi, scapolare, mantella, guanti, cappuccio con visiera (abbassate o alzate a secondo il momento della celebrazione) e una corona di vimini sul capo, a simboleggiare la corona di spine del Cristo.

Naturalmente ogni confraternita, oltre ai propri simboli, è caratterizzata da un colore specifico della mantella: più sono le confraternite e più è colorata la processione.

Il progetto delle sale espositive, all’interno del museo, segue un filo conduttore che è quello dei cinque sensi. A ognuna delle sale espositive viene assegnato un senso.

SALA VISTA

La prima sala espositiva è la Sala Vista, nella quale sono esposti, in forma artistica i due fercoli:

Cristo Morto e Maria SS. Addolorata

All’interno della sala troverete inoltre un video esplicativo, che attraverso una Voce Narrante, vi spiegherà tutti i Riti dell’intera Settimana Santa, dalla Domenica delle Palme alla Domenica di Pasqua.

 

SALA UDITO

La Seconda Sala è caratterizzata da un allestimento Audio Immersivo, tramite un’istallazione, grazie al quale vengono risaltati i brani caratteristici della Processione, eseguiti dalla Banda Città di Enna e dal Coro Passi Hennensis. Ad accompagnare i Suoni, una proiezione di Confrati e momenti salienti della Processione del Venerdì Santo Ennese.

 

SALA OLFATTO

La terza sala, dedicata al senso dell’olfatto, ha come protagonista l’incenso.

Sarete dunque immersi in uno spazio onirico e asettico che vi porterà, tramite il senso dell’olfatto, ai rituali della Settimana Santa Ennese.

 

SALA TATTO

La quarta sala interamente dedicata al Senso del Tatto. I 16 tessuti delle mantiglie delle confraternite sono esposte e disponibili per essere toccate, così da percepire al meglio i tessuti, i ricami e la manifattura. Al centro della sala, infine, è presente un sensore, grazie la quale è possibile conoscere e scoprire, per ogni confraternita, la Storia, il Vestiario e la Chiesa di riferimento.

 

SALA GUSTO

L’ultima sala è dedicata al senso del gusto. Potrete infatti ammirare, tramite una video proiezione su un tavolo, il procedimento per la preparazione del Dolce tipico Pasquale Ennese le “Cannatedde” e infine degustarne il loro sapore.

 

SALA IMMERSIVA

Nella sala del secondo piano sedetevi comodi e lasciatevi trasportare in una dimensione Audio Video immersiva. Suoni e luci andranno a ricreare uno spazio onirico e immaginario, dove la volta della sala, con i suoi rinfreschi si trasformerà in una dimensione Nuova e Astrale

Via dei Cappuccini Enna

da Martedì a Domenica 10:00- 14:00 / 15:00-19:00  

Lunedì chiuso

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