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| | | I Laghi | |
Riserve Naturali
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| LAGO DI PERGUSA |
Il Lago di Pergusa, unico lago naturale presente nella
Sicilia centrale, posto tra un gruppo di appartenenti ai monti
Erei, è stato originato da uno sprofondamento del terreno Il
lago di Pergusa è noto per il racconto mitologico del rapimento
di Proserpina, figlia di Cerere, da parte di Plutone. Infatti si
credeva che fosse una delle porte degli Inferi, forse per il
colore rosso che assume alcune volte (come descritto in basso).
Plutone meditò il rapimento vedendo la fanciulla passeggiare
sulle rive del lago. La storia finisce con Proserpina che
diventa sposa di Plutone ma con l'accordo per il quale sarebbe
vissuta 6 mesi sulla terra accanto alla madre e sei mesi negli
Inferi, accanto allo sposo.
Non avendo né immissari né emissari il suo approvvigionamento
idrico è dovuto unicamente al contributo atmosferico, pertanto
risente dei lunghi periodi di siccità. Le sue acque azzurre e
poco profonde (scendono solo fino a poco più di quattro metri)
sono salmastre a causa dell’assenza di emissari. Dal 1995 il
Lago di Pergusa e l’ambiente circostante costituiscono una
Riserva Naturale Speciale, per la tutela, secondo la motivazione
ufficiale, di un ambiente lacustre che ospita una ricchissima
varietà di avifauna e rappresenta l’unica zona umida di sosta
nel cuore della Sicilia, per gli uccelli migratori.
Tra aprile e
maggio e tra ottobre e novembre Pergusa diventa un vero e
proprio crocevia di volatili, per la sua posizione geografica e
per il fatto di essere un’oasi umida in un paesaggio per lunghi
mesi dominate dalla siccità. Pergusa rappresenta l’habitat
ideale per gli uccelli che compiono lunghe ore di volo
ininterrotto sul mare da e verso l’Africa. Periodicamente il
lago, per una sinergia tra alcuni degli organismi microscopici
che in esso vivono, fa registrare un fenomeno unico al mondo: le
sue acque si tingono di rosso. Protagoniste di questo fenomeno è
un piccolo “gambero” che, per difendersi dai raggi del sole
estivo, si tinge di pigmento rosso e si insedia in foltissime
colonie sotto la piante acquatiche. Il pigmento si trasferisce
poi all’acqua e i batteri in essa presenti sino a conferire allo
specchio del lago un colore rossastro. |
| LAGO POZZILLO |
Il fiume Salso, nel suo lento scorrere verso il mare trova,
vicino a Regalbuto, una sede creata dall’uomo dove raccogliere
le sue acque. E’ il lago Pozzillo circondato dagli eucalipti e
da fertili pascoli dove greggi e mandrie restano insensibili al
lento scorrere del tempo. Nel periodo delle migrazioni non è
difficile poter osservare aironi cenerini, cormorani, folaghe e
germani. Il lago, oltre che degli uccelli, è meta di pescatori e
appassionati di sport acquatici. |
| LAGO ANCIPA |
A poco più di un Km da Troina, proseguendo sulla strada per
Cerami, sulla destra, la segnaletica conduce direttamente alla
diga dell’Ancipa (o Sartori), grande bacino idrico che fornisce
acqua potabile a buona parte della Sicilia interna.
L’artificialità del bacino non ha distolto la natura a seguire
la sua strada: la ricca vegetazione, le cime dei monti che
scemano avvallandosi fino a creare un letto naturale alle acque
della diga, l’aria sempre fresca dei mille metri di altitudine e
l’incanto dei profumi della montagna fanno del lago Ancipa il
posto ideale dove godere di un rosso tramonto siciliano |
| LAGO MORELLO |
Lungo la statale 121, in direzione Palermo,
si incontra Villarosa, piccola cittadina edificata dal
Duca Placido Notarbartolo sulle rovine di un casale distrutto
dal terremoto del 1693. La visita a Villarosa comincia però
prima di arrivare nell'abitato. Sulla statale, infatti, si
incontra a sinistra la deviazione per la stazione ferroviaria.
Vale la pena svoltare e visitare la piccola stazione di paese
che, destinata alla chiusura, è stata invece abilmente
trasformata in un particolarissimo museo ferroviario e della
civiltà contadina. Un'altra deviazione, invece, conduce fino al
Lago Morello, un bacino artificiale in cui vengono fatte
affluire le acque del fiume omonimo. Il lago, là dove si è
impossessato del bacino artificiale, offre paesaggi di notevole
interesse naturalistico. |
| LAGHI MONTI CAMPANITO E SAMBUGHETTI
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E’ la maggiore riserva naturale della provincia e si estende
per complessivi 2358 Ha interessando i Comuni di Nicosia e
Cerami. Fu costituita a protezione di una dorsale parallela ai
monti Nebrodi e racchiude un ambiente naturale caratterizzato da
una notevolissima biodiversità naturale. Culmina nelle cime dei
monti Sambughetti, 1559 m. s.l.m., e Campanito, 1514 m. s.l.m.,
le più alte della provincia. Contiene ambienti naturali anche
molto diversi fra di loro: pascoli montani, piccole zone umide
densamente popolate di fauna e flora specializzate, uno dei
lembi di faggeta più intatti di tutti i monti Nebrodi, la
querceta del bosco della Giumenta, e la sughereta di monte
Coniglio. Il paesaggio risulta pertanto particolarmente
suggestivo e per tanti versi simile a quello delle montagne
dell’arco alpino, costituendo un unicum nell’entroterra isolano.
Si raggiunge percorrendo la statale 117 fino al Km 29 svoltando
poi a sinistra all’altezza di un cartello stradale che riporta
l’itinerario da percorrere. |
| LAGO NICOLETTI – Enna-Leonforte |
Il Lago Nicoletti è un lago artificiale formatosi mediante
una diga negli anni '50, sul fiume Dittaino in Provincia di Enna,
a metà strada tra la cittadina di Leonforte ed Enna. L’invaso è
profondo 25 m circa, può contenere un massimo di 19.400.000
metri cubi di acqua ed ha un’estensione di circa 500 ettari. Il
viale (come coronamento sulla diga stessa) è lungo 640 m ed
offre ai pochi turisti un suggestivo spettacolo. Le sponde del
lago presentano una morfologia alquanto varia e difforme. A
tratti estremamente pianeggianti e confortevoli per accamparsi
seguono alcuni tratti molto ripidi con acque estremamente
profonde, fino a 6-7 m nel sottoriva.
È assai noto in ambito regionale grazie alle tante attività che
vi si praticano, tra cui particolarmente floride sono la pesca e
gli sport acquatici (canoa, vela, surf e molti altri).
Nel lago è presente l'unico idroscalo siciliano che servirà al
collegamento aereo di Enna con gli aeroporti di tutta Italia.
L'idroscalo utilizza come pista di atterraggio e decollo proprio
la superficie del lago, e vi transitano gli idrovolanti anfibi,
piccoli aerei in grado di sfruttare come piste sia quelle
ordinarie in calcestruzzo che l'acqua. Il progetto consentirà
inoltre l'utilizzo di aerei a fini turistici. |
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“LA COMUNITA’ IN RETE” Intervento:
1999.IT.16.1.PO.011/6.05/4.2.1/0021
Progetto realizzato con le risorse del F.E.S.R. - P.O.R. Sicilia
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