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|| Itinerari Archeologici || I Castelli della Provincia ||

VILLA ROMANA DEL CASALE – Piazza Armerina
 Piazza Armerina (Enna)
Località Casale (8 km dal centro urbano)
tel.: 0935/680036
fax: 0935/687183
La visita della Villa dura circa un'ora. E' possibile prenotare una guida in qualsiasi lingua che vi accompagnerà all'interno.
Per informazioni: 339/2657640 e/o info@villaromanadelcasale.it
La Villa Romana del Casale fu costruita tra la fine del sec. III e l'inizio del sec. IV d.C., nell'ambito di un sistema di latifondi appartenenti a potenti famiglie romane, che vi si recavano a caccia o in vacanza. Alcuni studiosi suppongono che la villa fosse appartenuta ad una personalità altolocata della gerarchia dell'Impero Romano (un Console), mentre altri sostengono che la villa sia appartenuta all'Imperatore M.Valerio Massimiano, detto Herculeos Victor. Abitata anche in età araba, la villa fu parzialmente distrutta dai normanni, in seguito, una valanga di fango, proveniente dal monte Mangone, che la sovrasta, la coprì quasi totalmente. Le prime campagne di scavo a livello scientifico, promosse dal Comune di Piazza Armerina, furono eseguite nell'anno 1881. Gli scavi furono ripresi nel 1935 fino al 1939, ed infine, con l'intervento della Regione Siciliana negli anni 50, fu portato completamente alla luce l'intero complesso, grazie all'opera dell'archeologo Vinicio Gentili. La morfologia del terreno ha determinato la planimetria molto articolata della villa: vi si possono distinguere una parte residenziale intorno al grande peristilio centrale su cui si affaccia anche la basilica, una zona di rappresentanza con il peristilio ellittico (Xistus) e la grande sala trilobata (Triclinio), il complesso delle terme dal movimentato impianto planimetrico. Il cortile-porticato d'ingresso, a pianta irregolare, funge da cerniera tra queste tre parti. I mosaici furono realizzati da diversi gruppi di maestranze nordafricane che mediavano eredità alessandrine e tendenze siriache. Il livello più basso della villa è costituito dal complesso termale e dalla grande latrina ad esedra; il secondo livello comprende il peristilio e le aree di soggiorno; il terzo livello comprende la sala triabsidata e l'antistante xystus; poi vi è un quarto gruppo di edifici che è formato dagli appartamenti privati e dall'aula basilicale che si apre su un lungo ambulacro. Sul nord, con orientamento est-ovest si aprono, gli appartamenti privati con decorazioni sia geometriche che di scene teatrali, erotiche o di pesca o di caccia Dal grande ambulacro si accede, su un piano rilevato, alla basilica, grande e maestoso edificio lungo 100 piedi con un'abside circolare nel fondo in direzione est. Le pareti sono rivestite di marmo e il pavimento non è mosaicato, ma ornato in policromo opus sectile proprio a rappresentare la solennità della funzione di rappresentanza e rimarcarne quella aulica. A nord e a sud della basilica sono sistemati gli appartamenti privati. A nord vi è un gruppo di ambienti di cui il primo si apre direttamente sul corridoio della grande caccia: in questo il pavimento è decorato con la scena omerica di Ulisse che inganna Polifemo. Nel cubicolo attiguo è rappresentata una scena erotica e nella sua alcova resti di affreschi con scene dionisiache.
MORGANTINA – Aidone
Orario visite: dalle ore 9,00 fino ad un'ora prima del tramonto.
Per informazioni:Tel. 0935-87955
A 12 Km da Piazza Armerina a 4 km dalla cittadina di Aidone, in contrada Serra Orlando, si trovano i resti archeologici di Morgantina, antica città sicula risalente al XI secolo a.C. ma sviluppatasi soprattutto nel III secolo a.C., periodo in cui si ellennizzò entrando nell'orbita della città di Siracusa. Originariamente la città era stata fondata sul colle di Cittadella, in cui si trovano anche i resti di un villaggio preistorico dell'Età del bronzo. Gli scavi archeologici, avviati nel 1955 da Università americane ed ancora oggi in corso, in collaborazione con le soprintendenze siciliane competenti, hanno messo in luce la grande piazza del mercato (agorà) con numerosi edifici del terzo secolo a.C. e parte dei quartieri residenziali, con abitazioni signorili di grande eleganza, inserite in un perfetto reticolo ortogonale. Altre emergenze (santuari, fornaci, resti della città arcaica) sono disseminate qua e là in tutta la contrada Serra Orlando di Aidone, e sono in attesa di una sistemazione a parco archeologico dell'intera area, che resta tra le più complete, interessanti e suggestive della Sicilia. Nel periodo estivo vengono spesso organizzati spettacoli teatrali, in orario serale, con le rappresentazioni classiche del teatro latino che acquisiscono il fascino di un'ambientazione incantevole e unica che merita senz'altro di essere vissuta. Gli scavi finora sono stati concentrati sulla parte centrale della città, e sono stati riportati alla luce soltanto i due settori pubblico e privato. Il settore pubblico è interamente aperto ai visitatori. L'accesso all'area archeologica è libero e il visitatore può liberamente scegliere il punto da cui osservare il teatro greco, l'agorà, il gimnasium.
Nel settore privato merita di essere segnalata la casa di Ganimede, così detta per un celebre mosaico che lo raffigura e che costituisce uno degli esempi più antichi dell'arte del mosaico ellenistica.
NECROPOLI DI ROSSOMANNO
Tra Piazza Armerina e Valguarnera si trova Rossomanno, località nota per le necropoli di Rocca Crovacchio, che conserva a Serra Casazze tracce dell'abitato di età arcaica e, sulla sommità di Castellazzo, una costruzione di età medioevale.
NECROPOLI REALMESE
Utilizzata dalla metà del IX sec. a.C. [Bronzo finale - prima età del ferro] sino al secondo quarto del VI sec. a.C., presenta la particolarità della convivenza di due diverse facies culturali. Interessanti le numerose camere sepolcrali pre-ellenistiche scoperte di recente a Pietraperzia. databili dal 111-11 millennio a.C.
NECROPOLI A MALPASSO
La più antica e quella che si trova a Malpasso; cinque tombe a Grotticella a più camere hanno restituito una ceramica rossa monocroma consentendo l'estensione della facies di Malpasso ai ritrovamenti in altri siti della Sicilia dello stesso tipo di Vasellame. databili dal 111-11 millennio a.C.
NECROPOLI AD ASSORO
Una necropoli con tombe a fossa e a camera, con corredi che indicano una frequentazione che va dalla preistoria al periodo romano, è stata, di recente, portata alla luce ad Assoro.
MONTAGNA DI MARZO
Tra Piazza Armerina e Barrafranca c'è Montagna di Marzo, sito in cui sono visibili mura risalenti alla metà del IV sec. a.C., che presentano una porta d'ingresso ed un torrione.
COZZO MATRICE
Imboccando una trazzera sulla «Pergusina», strada che collega Enna a Piazza Armerina, si giunge a Cozzo Matrice, dove sono stati rinvenuti i resti di un'officina della tarda età del rame, una necropoli rupestre con tombe a camera scavate nella roccia; un edificio arcaico si trova, inoltre, nei pressi della stessa necropoli.
TROINA E CENTURIPE DI ETA’ ROMANA
A Troina, la più importante zona archeologica si trova in località Catena in cui, oltre ad alcuni resti della fortificazione ellenistica, sono stati messi in luce alcuni settori dell'area urbana, che comprendono strutture abitative con impianti termali romani.
A Centuripe, nella stessa zona della città, possono vedersi i resti dei bagni romani, risalenti all'epoca imperiale, sul Monte Galvano e quelli di una casa ellenistica e di un antico edificio, denominato «la Dogana», su Monte Porcello. Merita, inoltre, particolare attenzione l'Edifìcio degli Augustali.
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“LA COMUNITA’ IN RETE” Intervento: 1999.IT.16.1.PO.011/6.05/4.2.1/0021
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