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Giovedì, 11 Aprile 2013 11:22

Riserva boschi Rossomanno Grottascura Bellia

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In un vastissimo demanio forestale d'antica origine, creato e mantenuto nel tempo perché ne usufruissero i cittadini di Enna e Piazza Armerina, è stato integrato di eucaliptus e piantagioni, e conserva i resti del villaggio medievale di Rossomanno e le cosiddette "pietre incantate". La riserva naturale orientata dei Boschi di Rossomano, Grottascura e Bellia si estende per circa 2.011 ettari nella zona Erea tra i comuni di Enna, Valguarnera, Aidone, Piazza Armerina e Barrafranca. L’aspetto probabilmente più importante di questa zona è quello della grande stratificazione storica degli insediamenti umani nell’area, infatti vi compaiono i resti di un abitato che nel medioevo e sino al momento della sua cruenta distruzione e del suo quasi totale abbandono, veniva chiamato Rossomanno o Rossimanno, successivamente infeudato all’Universitas ennese e da allora possedimento del Comune di Enna. I resti, visibili nella zona sommitale, appartengono ad età compresa tra l’VIII secolo A.C. ed il XIV secolo, momento in cui avvenne la distruzione del paese medioevale. Il bosco, dominato dal pino domestico, fortemente antropizzato, fu poi implementato a partire dagli anni cinquanta con piantagioni ad eucalyptus e costituisce il maggior demanio forestale del centro della Sicilia. In quest’area si possono trovare anche querce, lecci, sorbi, castagni e peri selvatici.