CHIESA DI SANTA MARIA DEL POPOLO
Via Vittorio Emanuele

Torre Campanaria - ex cinta murariaLa storia della chiesa di Santa Maria del Popolo risale ad un periodo certamente antecedente al 1600, poiché ne fa menzione padre Giovanni de' Cappuccini nella sua "Historia di Castrogiovanni".
Nel 1550 vi si insediò un monastero e pare che, precedentemente, ci fosse una cappella o una chiesa dedicata a S.Agata e una delle torri di avvistamento che faceva parte del sistema difensivo della città.
Nel 1738 fu concesso un prestito in denaro alle suore del convento per riparare i danni causati dal terremoto dell'11 gennaio 1693, nonché per la costruzione del campanile e di uno spiazzo antistante la chiesa.
Nel 1826 il monastero affidò a mastro Giovanni Pitta i lavori di ristrutturazione della chiesa, su progetto dell'ingegnere Gaetano Lo Piano di Caltanissetta, mentre nel 1827 si diede incarico al pittore Saverio Marchese di eseguire gli affreschi della navata e dell'abside. Le suore che appartenevano all'ordine carmelitano erano di stretta clausura e nel 1842 si trasferirono nel convento di S. Marco - le Vergini, come anticamente veniva chiamato.
Con l'unificazione del Regno d'Italia e la promulgazione delle famose leggi di soppressione, gran parte dei beni ecclesiastici furono confiscati dallo Stato nel 1866. Stessa sorte toccò alla chiesa di Santa Maria del Popolo che, nel 1892, divenne sede della caserma militare "Panzera". Adiacente c'era pure un edificio dove esisteva una stazione di arrivo e partenze per i piccioni viaggiatori che venivano usati come mezzi di comunicazione e, per questo, il quartiere che si estende verso il Mulino a vento viene chiamato, ancora oggi, Colombaia.
Dopo la seconda guerra mondiale la chiesa fu riaffidata al clero che la riaprì al culto nel 1943, dopo il bombardamento alleato del 13 luglio dello stesso anno. Una delle cappelle fu dedicata al Sacro Cuore di Gesù, la cui immagine proviene dalla chiesa di S. Paolino al cimitero, antica sede della Confraternita che poi si trasferì nella chiesa di Santa Chiara.
Dopo anni di abbandono, la chiesa è stata recentemente restaurata e riaperta al culto.
 
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