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Martedì, 08 Novembre 2016 10:10

CUG - Comitato Unico di Garanzia

L’art. 21 della Legge 183/2010 ha previsto, all’interno delle pubbliche amministrazioni, la costituzione del “Comitato Unico di Garanzia per le pari opportunità, la valorizzazione del benessere di chi lavora e contro le discriminazioni” (CUG), che sostituisce, unificando le relative competenze, i Comitati per le Pari opportunità e i Comitati paritetici per il fenomeno del mobbing, dei quali assume tutte le funzioni previste dalla legge, dai contratti collettivi relativi al personale delle amministrazioni pubbliche o da altre disposizioni.

Il CUG ha composizione paritetica ed è formato da un componente designato da ciascuna delle organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative a livello di amministrazione e da un pari numero di rappresentanti dell'amministrazione, in modo da assicurare nel complesso la presenza paritaria di entrambi i generi.

Finalità

  • Assicurare, nell’ambito del lavoro pubblico, parità e pari opportunità di genere, eliminando ogni forma di violenza morale psicologica e di discriminazione diretta e indiretta relativa al genere, all’età, etc.
  • Ottimizzare la produttività del lavoro pubblico
  • Razionalizzare e rendere efficiente ed efficace l’organizzazione della PA anche in materia di pari opportunità, contrasto alle discriminazioni e benessere dei lavoratori e delle lavoratrici

Il C.U.G. opera in raccordo con il vertice amministrativo dell’ente di appartenenza ed esercita le proprie funzioni servendosi delle risorse umane e strumentali idonee a garantire le finalità previste dalla legge, messe a disposizione dall’ amministrazione, tenuto conto dei contratti collettivi vigenti.

Consultazione preventiva del C.U.G. se l’amministrazione deve adottare atti nelle materie di competenze dello stesso.

Compiti

Propositivi:

  • Predisposizione di piani di azioni positive, per favorire l’uguaglianza sostanziale sul lavoro tra uomini e donne
  • Promozione e/o potenziamento delle iniziative che attuano le politiche di conciliazione, le direttive comunitarie per l’affermazione sul lavoro della pari dignità delle persone e azioni positive al riguardo
  • Temi che rientrano nella propria competenza ai fini della contrattazione integrativa
  • Analisi e programmazione di genere che considerino le esigenze delle donne e quelle degli uomini (es bilancio di genere)
  • Diffusione delle conoscenze ed esperienze sui problemi delle pari opportunità e sulle possibili soluzioni adottate da altre amministrazioni o enti, anche in collaborazione con la Consigliera di parità del territorio di riferimento
  • Azioni atte a favorire condizioni di benessere lavorativo
  • Azioni positive, interventi e progetti, quali indagini di clima, codici etici e di condotta, idonei a prevenire o rimuovere situazioni di discriminazioni o violenze sessuali, morali o psicologiche – mobbing- nell’amministrazione pubblica di appartenenza

Consultivi:

  • Progetti di riorganizzazione dell’Amministrazione di appartenenza
  • Piani di formazione del personale
  • Orario di lavoro, forme di flessibilità lavorativa e interventi di conciliazione
  • Criteri di valutazione del personale
  • Contrattazione integrativa sui temi che rientrano nelle proprie competenze

 Di verifica:

  • Sui risultati delle azioni positive, dei progetti e delle buone pratiche in materia di pari opportunità
  • Esiti delle azioni di promozione del benessere organizzativo e prevenzione del disagio lavorativo
  • Esiti delle azioni di contrasto alle violenze morali e psicologiche nei luoghi di lavoro –mobbing
  • Assenza di ogni forma di discriminazione, diretta e indiretta, relativa al genere, all’età, etc. nell’accesso, nel trattamento e nelle condizioni di lavoro, nella formazione professionale
  • Promozione negli avanzamenti di carriera e sicurezza del lavoro

 Chi si può rivolgere al C.U.G.

Tutti i/le dipendenti  (a tempo indeterminato e determinato) del Comune che ritengano di essere vittima di mobbing, discriminazione, molestia sessuale o morale/psicologica sul posto di lavoro.

È assicurata l’assoluta riservatezza dei soggetti coinvolti.

Ogni forma di ritorsione diretta e indiretta nei confronti di chi denuncia casi di molestia, compresi testimoni e terzi, è valutabile anche sotto il profilo disciplinare fatta salva la possibilità della persona che le subisce di tutelarsi in ogni sede.

Per contattare o inviare segnalazioni al CUG è attivo l'indirizzo e-mail: cug@comune.enna.it

 

 

Ultima modifica il Martedì, 08 Novembre 2016 10:34